Energ.da fonti rinnovabili
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Si chiama energia da fonti rinnovabili l’elettricità prodotta con tutte le fonti alternative rispetto ai tradizionali combustibili fossili, petrolio, carbone, oli combustibili, pet coke. È pulita, sostenibile, diffusa, e stimola l’innovazione, la tecnologia, la ricchezza locale. a notifica, il termine è perentorio.
Energia solare
Questo tipo di energia è utilizzata per gli impianti fotovoltaici e solari. I primi sfruttano l’irradiazione solare. I secondi, invece, permettono la produzione di energia elettrica grazie all’ausilio di pannelli solari dotati di un serbatoio per l’accumulo dell’acqua.
Tanti i vantaggi degli impianti fotovoltaici, che a livello economico garantiscono un risparmio sulla bolletta della corrente elettrica. Per l’acquisto di questi impianti sono previste agevolazioni e sono disponibili investimenti a rischio zero.
Termodinamico e Solare termico
Impianti solari termici e termodinamici
Un sistema SOLARE TERMICO ti garantisce l’acqua calda sanitaria per tutto il periodo primaverile e estivo e contribuisce negli altri mesi a rendere la bolletta del gas meno pesante.
Con il SOLARE TERMODINAMICO hai invece acqua calda anche in inverno e di notte perchè oltre alla luce solare il sistema sfrutta anche la temperatura dell’ambiente esterno.
Omessa o incompleta tenuta del registro di carico e scarico
La corretta compilazione del Registro di Carico e Scarico dei rifiuti è fondamentale per garantire la tracciabilità.
In caso di Registro compilato in modo errato, le sanzioni sono così divise:
- Per rifiuti non pericolosi: da 2.000 a 10.000 euro.
- Per rifiuti pericolosi: da 10.000 a 30.000 euro.
- Per le imprese con meno di 15 dipendenti, le sanzioni sono ridotte da 1.040 a 6.200 euro per rifiuti non pericolosi, e da 2.070 a 12.400 euro per rifiuti pericolosi.
Nei casi più gravi, è prevista una sanzione accessoria di sospensione per un mese della carica rivestita dal responsabile dell’infrazione e della carica di amministratore.
Trasporto senza formulario
Il trasporto dei rifiuti deve avvenire con il Formulario di Identificazione correttamente compilato.
Nello specifico le sanzioni per trasporto senza FIR sono:
- La mancata compilazione o dati incompleti nel Formulario comporta una multa da 1.600 a 10.000 euro.
- Nel caso di rifiuti pericolosi, è prevista la reclusione fino a 2 anni, in base all’articolo 483 del Codice Penale.
Tabella riassuntiva delle sanzioni RENTRI
Di seguito puoi trovare le sanzioni previste dal sistema RENTRI sintetizzate in tabella.
Tipologia | Rifiuti non pericolosi | Rifiuti pericolosi |
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Mancata o tardiva iscrizione al RENTRI | da 500 a 2.000 EUR | da 1.000 a 3.000 EUR |
Mancata o errata trasmissione dei dati richiesti, rilevanti ai fini della tracciabilità | da 500 a 2.000 EUR | da 1.000 a 3.000 EUR |
Mancata o incompleta tenuta del Registro C/S | Da 2.000 a 10.000 EUR (sanzione accessoria sospensione dalla carica rivestita per le violazioni più gravi) Per le imprese con meno di 15 dipendenti, da 1.040 EUR a 6.200 EUR. | Da 10.000 a 30.000 EUR (sanzione accessoria sospensione dalla carica rivestita per le violazioni più gravi) Per le imprese con meno di 15 dipendenti, da 2.070 EUR a 12.400 EUR |
Mancata o irregolare tenuta del FIR | da 1.600 a 10.000 EUR | da 1.600 a 10.000 EUR e reclusione fino a 2 anni |
Riduzione delle sanzioni
Come visto sopra, il legislatore prevede riduzioni delle sanzioni in determinati casi, soprattutto per errori formali o per dati comunque recuperabili da altre fonti.
- Se le informazioni mancanti o inesatte nel Formulario sono recuperabili da altre documentazioni (catasto, registri cronologici), la multa può ridursi a un valore tra 270 e 1.550 euro.
- La sanzione per l’omessa o incompleta tenuta dei Registri Cronologici può essere ridotta se i formulari di trasporto permettono comunque di ricostruire le informazioni necessarie.
Nonostante le possibilità previste di riparare ai propri errori iniziali, ignorare le norme del RENTRI comporta sanzioni sia economiche sia penali. Ma, come spiegato sopra, può anche danneggiare la reputazione dell’azienda e portare a blocchi operativi. Nei casi più gravi, si rischia la sospensione dell’attività.
Diviene quindi lampante quali siano le priorità attuali in tema di gestione rifiuti.